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Come scegliere le sedie per i congressi

13 novembre 2017 - Aziende e Servizi
Come scegliere le sedie per i congressi

Qualsiasi ente, privato o pubblico, che voglia creare una sala specifica da destinare alle conferenze ed ai congressi deve mettere in conto di destinare una cifra importante per le sedute e ritagliarsi del tempo per scegliere quelle più congeniali al tipo di sala e agli eventi che si vogliono ospitare. Abbiamo parlato di cifra importante non perché le sedie abbiano dei prezzi inavvicinabili, anzi vi consigliamo subito di consultare il catalogo di sedie per congressi STF che attualmente è il miglior fornitore sul mercato a livello di rapporto qualità/prezzo, ma perché immaginiamo che non si dovranno comprare 5 o 10 sedie, ma diverse centinaia! Per questo è bene destinare una buona parte del budget a disposizione per la fornitura delle sedute, così da non doversi accontentare. Spesso viene commesso l’errore di considerare in un secondo momento l’aspetto della scelta della sedie, quando magari si hanno molti meno soldi disponibili e si deve quindi prendere delle sedie a basso costo, che difficilmente sono di qualità.
Ma se ci pensiamo bene in una sala conferenze quello che serve in misura maggiore sono proprio le sedie, sono quindi importanti! Il solito discorso del budget speso male in partenza per altro che non siano sedie si può tramutare nell’acquisto di un numero inferiore di sedie e un congresso con ospiti che ascoltano in piedi è impensabile. Parte del successo di un evento è dato proprio dalla comodità e dal mettere a proprio agio il pubblico.

Non necessariamente la comodità va intesa come un comfort da divano o poltrona imbottita, ma una comodità funzionale, dove vi è una seduta abbastanza larga, con uno schienale abbastanza alto ed eventualmente anche dei braccioli a cui poggiarsi e, sempre eventualmente, delle tavolette da usare come scrittoi. Anche quest’ultimo particolare non è da sottovalutare perché a seconda della tipologia di sala, o meglio di finalità d’uso, potrebbe essere veramente utile avere dei piccoli scrittoi che si aprono all’occorrenza in modo da permettere agli ospiti di prendere appunti, segnarsi delle note poggiandosi su un piano e scrivendo quindi correttamente. Senza un ripiano, soprattutto se una persona non ha un quaderno o una cartellina, bensì solo dei fogli di carta sciolti, riuscire a scrivere sarebbe un’impresa eroica!
Il nostro discorso è generale, abbiamo cioè parlato di sedie, ma tra queste consideriamo anche le panche, vale a dire quelle strutture apposite per le sale congressi che sono vendute a blocchi di 3 o 4 sedute. Esteticamente quindi non hanno l’aspetto delle panche classiche, il vantaggio si rintraccia al momento di spostarle, perché si muove un unico blocco e si fa meno fatica.