Robot a spasso per gli oceani

Li chiamano underwater robot e sono macchine autonome sviluppate dall’uomo per riuscire a superare l’ultima frontiera finora interdettagli, quella degli abissi marini e delle profondità oceaniche Scivolano silenziosi sfiorando i fondali sabbiosi. Illuminano crepacci rimasti nell’oscurità per milioni di anni. Percorrono dorsali, tracciano mappe, identificano, fotografano, raccolgono campioni. Nei mari e negli oceani del mondo

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