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Nutraceutica, giovane scienza sugli Alimenti Funzionali

7 settembre 2017 - Benessere
Nutraceutica, giovane scienza sugli Alimenti Funzionali

Nutraceutica è un neologismo sincratico da “nutrizione” e “farmaceutica“. La nutraceutica studia gli estratti di piante, animali, minerali e microrganismi accomunati da una funzione benefica sulla salute dell’uomo. Questa è una scienza molto giovane e controversa, che corre il rischio di dare false indicazioni nutrizionali.

Il termine netraceutico non è attualmente definito dalla legislazione comunitaria.

La “Nutraceutica” è legata principalmente allo studio degli “Alimenti Funzionali”. Il concetto di “Alimento Funzionale” nasce in Giappone negli anni ’80 con l’idea di migliorare la qualità di vita negli anziani.

Il termine indica gli Alimenti che favoriscono importanti benefici per la salute dell’uomo, non solo in termini conservativi, ma soprattutto preventivi. Tutti i cibi freschi o trasformati, con proprietà benefiche, dimostrate, sulla salute, sia in termini conservativi che preventivi, vengono definiti “Alimenti Funzionali”. Il ruolo protettivo degli “Alimenti Funzionali” non è ascrivibile ad una singola componente, ma piuttosto ad un insieme di nutrienti, contenuti in uno o più cibi, in grado di agire sinergicamente tra loro.

Intendiamo con nutraceutico un prodotto isolato dall’alimento da cui viene estratto, confezionato spesso come una pillola o un medicinale. I nutraceutici sono quei principi nutrienti contenuti negli alimenti che hanno effetti benefici sulla salute.

Si trovano in natura, ma la trasformazione industriale tende ad azzerarli. I nutraceutici possono essere estratti, sintetizzati e utilizzati per gli integratori alimentari, oppure addizionati negli alimenti.

Più raro è trovarli negli alimenti in maniera naturale e in quantità sufficienti ad ottenere dei benefici. Le quantità minime di nutrienti per ottenere dei benefici, sono disciplinate da regolamenti europei nei quali vengono elencati i claim (frasi esplicative del beneficio procurato) utilizzabili.

La nutraceutica tratta gli alimenti nutraceutici che vengono comunemente anche definiti alimenti funzionali, alicamenti, pharma food o farmalimenti. Questi sono tali se l’alimento contiene naturalmente i nutrienti nelle quantità minime richieste dai regolamenti, oppure se vengono addizionati con estratti nutraceutici concetrati. Spesso questi ultimi sono ottenuti attraverso sintesi chimiche, in tal caso deve essere specificato in etichetta.

Le sostanze nutraceutiche sono normalmente derivate dalle piante, dagli alimenti e da fonti microbiche. Esempi di nutraceutici sono i probiotici, gli antiossidanti, gli acidi grassi polinsaturi (omega-3, omega-6), le vitamine e i complessi enzimatici. Tipicamente vengono utilizzate per prevenire le malattie croniche, migliorare lo stato di salute, ritardare il processo di invecchiamento e aumentare l’aspettativa di vita.

Gli Indiani, Egiziani, Cinesi, e Sumeri sono solo alcune civiltà che hanno fornito la prova che suggerisce che gli alimenti possono essere efficacemente usati come medicine per curare e prevenire le malattie. L’ayurveda, la medicina tradizionale indiana vecchia di cinquemila anni, cita i benefici del cibo per scopi terapeutici. I documenti storici indicano che i benefici degli alimenti sono stati esaminati per migliaia di anni. Ippocrate, considerato da alcuni come il “padre” della medicina occidentale, sentenziava «Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo».

Il moderno mercato dei nutraceutici iniziò a svilupparsi in Giappone durante gli anni 1980. In contrasto con le erbe naturali e le spezie utilizzate come medicine tradizionali per secoli in tutta l’Asia, l’industria dei nutraceutici si è sviluppata a fianco dell’espansione ed esplorazione della moderna tecnologia.