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Ma i deumidificatori rinfrescano davvero?

23 aprile 2018 - Prodotti
Ma i deumidificatori rinfrescano davvero?

Su deumidificatori e condizionatori vi è un po’ di confusione e, questo, anche perché molti spot pubblicitari non fanno comprendere perfettamente il compito di questi due importanti strumenti. Certamente, il sito Mondolista.it è un sito fondamentale per schiarirsi le idee e comprendere, tra l’altro, quali sono i migliori deumidificatori sul mercato.

Gran parte della questione, ruota proprio sull’umidità dell’aria. Di fatti, come è noto, è questa che fa percepire di più o di meno il caldo. Non a caso, il più delle volte si può leggere o ascoltare dai telegiornali in tv oppure alla radio, come, durante la stagione estiva, una temperatura venga ad essere maggiormente avvertita proprio in presenza di un alto tasso di umidità.

Per l’uomo, una confortevole umidità è compresa tra il 45 e il 60%. Comunque, al di là di percentuali che possono essere sempre soggettive, per avere una maggiore comprensione di quanto l’umidità presente nell’aria possa andare incidere nell’andare a percepire un maggiore o minore fresco, è sufficiente accendere un ventilatore.

Infatti, questo non fa altro che smuovere aria, il che non farà altro che dare una semplice parvenza di frescura. Basterà spostarsi dal suo raggio di azione per rendersene conto.

Ma come può un deumidificatore controllare il livello di umidità presente e, quindi, rinfrescare davvero?

Per rispondere a ciò, è necessario sapere come funziona un deumidificatore.

In un deumidificatore a condensazione, l’aria estratta da un ventilatore viene fatta passare attraverso una batteria chiamata evaporatore, dove viene raffreddata.

Come in una finestra fredda, l’umidità contenuta nell’aria diventa di nuovo acqua e viene svuotata in un serbatoio. Quindi, l’aria viene inviata ad un condensatore, dove viene riscaldata nuovamente prima di essere restituita alla stanza. Questo il ciclo si svolgerà fino a raggiungere la percentuale desiderata di umidità.

In un deumidificatore ad adsorbimento, l’aria viene estratta da un ventilatore e un gel di silice “catturerà” l’umidità dell’aria. L’aria, riscaldata dal funzionamento del ventilatore, quindi, verrà distribuita nella stanza.

Il condizionatore d’aria è, invece, un sistema di aria usato, fondamentalmente, per andare a regolare la temperatura nelle stanze che ne sono equipaggiate. L’aria raccolta passa in un evaporatore dove circola il refrigerante a bassa temperatura, il quale raffredderà questa aria prima che questa venga restituita alla stanza. Il fluido continuerà la sua strada verso il compressore in forma gassosa e, quindi, verrà compresso prima di essere inviato al condensatore. Quest’ultimo, estrarrà le calorie risultanti dal riscaldamento e la rimanderà all’esterno.

Il ciclo continuerà fino al raggiungimento della temperatura richiesta. L’aria restituita alla stanza dal condizionatore sarà più fredda ma anche più secca. I condizionatori, di fatti, asciugano l’aria delle camere perché il loro ruolo è quello di trasformare l’aria calda e umida in aria fresca e più secca. I deumidificatori, di contro, riescono a rinfrescare l’aria, togliendo l’umidità senza far sì che l’aria sia secca.

Quindi, in conclusione, la deumidificazione può essere paragonata al sistema di aria condizionata, ma con il vantaggio che l’ambiente godrà della giusta quantità di umidità, ossia non si dovrà respirare un’aria fresca ma secca come, invece, succede con i condizionatori.