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Acqua in bottiglia vs acqua del rubinetto: qual è la più sana?

21 settembre 2018 - Prodotti
Acqua in bottiglia vs acqua del rubinetto: qual è la più sana?

Si parla spesso della convenienza di installare un erogatore d’acqua filtrata in casa, così come in ufficio, per poter bere acqua sana. Questo è dovuto al fatto che spesso si ignora la qualità, la bontà e la salubrità dell’acqua del rubinetto rispetto a quella in bottiglia. Vediamo di comprendere le ragioni per cui l’acqua del rubinetto non è da sottovalutare.

I vantaggi dell’acqua del rubinetto

Sull’acqua del rubinetto circolano purtroppo da molto tempo tanti, troppi, pregiudizi. Eppure anche l’evidenza mostra come l’acqua in bottiglia abbia notevoli criticità, sia in termini qualitativi che in quelli di costo, nella produzione, ma anche nella distribuzione. Ciò che spesso si ignora è che l’acqua del rubinetto, prima di giungere nelle singole abitazioni, viene costantemente controllata ed è sana, quindi potabile, e utilizzabile per i vari scopi.

Volendosi garantire un’ulteriore livello di qualità, con la possibilità di miscelare ed erogare anche acqua frizzante, si possono installare gli erogatori di acqua filtrata che si occupano proprio di questo servizio. Questi dispositivi, tramite particolari sistemi di filtraggio, rendono l’acqua pura dal punto di vista batteriologico, quindi esente da ogni tipo di criticità. Inoltre l’acqua del rubinetto non è a contatto con la plastica né soggetta a numerosi spostamenti per arrivare sui bancali dei supermercati.

I numeri del fenomeno

Per capire la portata del fenomeno della distribuzione dell’acqua e dei relativi interessi che circolano intorno a questo settore, è sufficiente consultare i numeri, elaborati dal Censis, sul consumo di acqua in Italia. Il nostro Paese è, tra quelli europei, il principale consumatore di acqua minerale con 241 litri pro capite. L’aspetto sorprendente è che più della metà degli italiani, circa il 67%, beve acqua in bottiglia di plastica, ignorando tutte le conseguenze economiche e non di questa scelta.

Perché è meglio l’acqua del rubinetto

Ogni anno in Italia vengono prodotte oltre centomila tonnellate di plastica per la realizzazione delle bottiglie d’acqua, con un impatto enorme sull’inquinamento e sui costi di produzione e distribuzione. La comodità dell’acqua del rubinetto è enorme, soprattutto a fronte delle proprietà microbiologiche ed organolettiche che la rendono potabile, limpida e assolutamente buona e sana.

Per chi desidera l’acqua frizzante può, con l’utilizzo degli appositi erogatori, prodursela direttamente in casa, sfruttando quella del rubinetto, e scegliendo quanto renderla frizzante.

Continuare a preferire l’acqua in bottiglie di plastica significa ignorare il problema dell’inquinamento, significa spendere soldi inutilmente perché la produzione e la distribuzione dell’acqua in bottiglia è maggiore rispetto a quella del rubinetto e, ancora, significa ignorare la differenza qualitativa. Come abbiamo già avuto modo di anticipare l’acqua del rubinetto è assolutamente sana (con la quantità corretta di calcio, magnesio e sali minerali), regolarmente controllata e sottoposta a numerosi test durante tutto il suo tragitto fino al rubinetto di casa e, aspetto da non sottovalutare, sempre disponibile. Per avere l’acqua fresca, scegliendo quella in bottiglia, bisogna regolarmente recarsi al discount o al supermercato, caricarla in automobile e poi portarla fino alla propria abitazione. Con l’acqua potabile comunale, invece, è sufficiente aprire il rubinetto e avere sempre acqua fresca e sana a completa disposizione.